Diamoci una scossa!

Diamoci una scossa!

Diamoci una scossa 2018

Novembre è dedicato alla Prevenzione Sismica

Per la prima volta in Italia istituito novembre come mese della prevenzione Sismica. In molte piazze italiane esperti del settore, ingegneri e architetti, a dialogo con i cittadini.
Le piazze di tutta Italia, quindi, per un giorno diventano Piazze della Prevenzione. Architetti e ingegneri, esperti in prevenzione del rischio sismico, incontreranno i cittadini per dare informazioni utili per la sicurezza della casa.

diamoci una scossa 2018

Perché questa iniziativa?

L’evento sismico, come ben sappiamo, è un evento imprevedibile ma arginabile, attraverso misure che migliorino la sicurezza. Dal 30 settembre, e per tutto il mese di ottobre, i cittadini interessati possono prenotare una visita informativa, totalmente gratuita.
Il sopralluogo, effettuato da professionisti del ramo, darà esito sulla rischiosità dell’immobile. Nel corso della visita, inoltre, i cittadini potranno anche chiedere informazioni su come ottenere le agevolazioni finanziarie messe a disposizione dallo Stato, col Sisma Bonus ed Eco Bonus, che consentiranno di risparmiare fino alll’85% nel caso in cui siano necessari lavori di adeguamento dell’immobile interessato.
I contribuenti che eseguono interventi per l’adozione di misure antisismiche sugli edifici esistenti possono detrarre una parte delle spese sostenute dalle imposte sui redditi. La percentuale di detrazione e le regole per poterne fruire sono diverse a seconda dell’anno in cui la spesa viene effettuata.

Possono richiedere una visita tecnica informativa:
 il Proprietario dell’immobile, l’Affittuario, un Amministratore di condominio, un Mandatario di condomini o un Titolare di diritto (usufrutto, uso, etc.).
Laddove nell’edificio siano presenti più unità abitative la richiesta può pervenire da uno solo degli aventi diritto. Nel caso in cui il numero di unità abitative dell’edificio sia superiore a nove la richiesta può essere fatta solo dall’Amministratore di condominio.

CHI SVOLGE LA VISITA
Le visite saranno svolte esclusivamente da Architetti e Ingegneri esperti in materia di rischio sismico che partecipano volontariamente all’iniziativa, senza alcun costo per il Cittadino. Il Professionista che svolgerà la visita sarà comunicato per tempo al Cittadino via sms ed e-mail nei giorni antecedenti la visita.

QUANDO È POSSIBILE CHIEDERE UNA VISITA
La visita sarà svolta nel giorno e nell’orario risultante dall’incontro tra le disponibilità indicate dal Cittadino, in sede di richiesta, e dal Professionista, in sede di registrazione.

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CHIEDI UNA VISITA TECNICA INFORMATIVA, NON COSTA NULLA

Le visite tecniche informative non hanno alcun costo a carico del Cittadino. La Giornata Nazionale della Prevenzione Sismica è infatti un’iniziativa sociale e le attività svolte dal Professionista sono di natura informativa. Il Cittadino può richiedere una visita tecnica informativa inserendo semplicemente poche informazioni relative all’abitazione e indicando le proprie preferenze in termini di giorni.
Le visite tecniche informative potranno essere richieste dal 30 settembre al 20 novembre 2018.

Prenota la visita gratuita! Clicca qui

Verso una città cardioprotetta: il progetto del comune di Caserta con l’associazione Oltre

Verso una città cardioprotetta: il progetto del comune di Caserta con l’associazione Oltre

La città di Caserta aderisce al progetto “Verso una città cardioprotetta”, realizzato in collaborazione con l’Associazione di promozione sociale e culturale “Oltre” e che prevede iniziative miranti all’informazione e alla formazione dei cittadini alle manovre di rianimazione cardiopolmonare con defibrillazione precoce e alla disostruzione delle vie aree degli adulti, dei bambini e dei lattanti.

L’adesione al progetto è stata ratificata attraverso l’approvazione di una delibera di Giunta proposta dall’assessore agli Eventi, Emiliano Casale. L’obiettivo dell’iniziativa è quello di sensibilizzare, informare ed educare la popolazione al riconoscimento di uno stato di emergenza da arresto cardiocircolatorio o ostruzione delle vie aeree da corpo estraneo nell’adulto, nel bambino e nel lattante ed al corretto intervento con le manovre di rianimazione cardiopolmonare con l’uso del defibrillatore semiautomatico. Il progetto è destinato alla popolazione del comune di Caserta e delle aree limitrofe, con particolare riferimento alle scuole presenti sul territorio del Capoluogo. Sono previsti, infatti, corsi di formazione gratuiti destinati sia ai docenti che agli studenti, al fine di insegnare loro le tecniche di primo soccorso cardiopolmonare e l’uso corretto del defibrillatore. L’Associazione “Oltre”, poi, di concerto con il Comune di Caserta, si è impegnata ad organizzare un grande evento in città che abbia proprio lo scopo di diffondere ad una vasta platea di cittadini le tecniche di soccorso e l’uso degli strumenti adeguati. Il traguardo finale dovrà essere l’installazione di defibrillatori pubblici in diverse zone della città, che in caso di necessità possano essere utilizzati da cittadini adeguatamente formati. Altri destinatari del progetto sono le società sportive, le forze dell’ordine, i volontari della Protezione Civile ed altre realtà associative.

“La cultura delle prevenzione – ha spiegato l’assessore agli Eventi, Emiliano Casale – costituisce un elemento determinante per poter tutelare nella maniera migliore la salute dei cittadini. Questo progetto assume un’importanza particolare in quanto consente ad un gran numero di casertani di poter apprendere le tecniche di primo soccorso cardiovascolare e l’uso del defibrillatore che, come ben sappiamo, spesso si rileva uno strumento decisivo per salvare la vita. Sono particolarmente lieto che l’iniziativa sarà fortemente attuata all’interno delle scuole, che sono i luoghi più importanti sotto il profilo della formazione. Solo partendo dai nostri ragazzi potremo riuscire a determinare un processo di crescita complessivo della nostra comunità”.

 

#SAVEYOURSKIN: screening gratuiti per la prevenzione del tumore cutaneo

#SAVEYOURSKIN: screening gratuiti per la prevenzione del tumore cutaneo

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Venerdì 18 Maggio, in occasione della Giornata Nazionale della Prevenzione del Tumore Cutaneo, sarà possibile effettuare visite gratuite di controllo dei nei presso il centro LILT di Avellino in Corso Umberto I 119, prenotando tramite il numero verde SOS LILT 800 998877 attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore15:00. L’iniziativa è promossa da La Roche-Posay che, in collaborazione con LILT (Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori) e SIDeMaST (Società Italiana di Dermatologia e Venereologia e Malattie Sessualmente Trasmesse), rinnova anche quest’anno il suo impegno nell’ambito della sensibilizzazione alla prevenzione del melanoma e dell’educazione a comportamenti corretti da tenersi sotto al sole.

Il progetto interessa oltre 60 città in tutta italia e rispettive strutture LILT aderenti all’iniziativa, e si fa promotore della prevenzione, il modo più efficace per combattere questo tumore. La diagnosi precoce rappresenta il più efficace strumento per il controllo clinico-prognostico del melanoma cutaneo che, se diagnosticato in fase iniziale, nel 90% dei casi può essere sconfitto. «Il melanoma è uno dei principali tumori che insorge in età adulta e costituisce in Italia il terzo tumore più frequente in entrambi i sessi al di sotto dei 50 anni» sottolinea la Prof.ssa Ketty Peris, Docente di Dermatologia all’Università Cattolica di Roma e Presidente di Euromelanoma Italia. «Sono circa 14.000 i nuovi casi registrati solo nel 2017“prosegue il Prof. Francesco Schittulli, Presidente LILT – ed è con l’obiettivo di contrastare un trend di incidenza che appare purtroppo in aumento che abbiamo deciso di istituire la Giornata Nazionale della Prevenzione del Tumore Cutaneo, durante la quale sarà offerta la possibilità a tutti di sottoporsi gratuitamente a una visita specialistica nelle Sezioni Provinciali che aderiscono all’iniziativa».

Per ulteriori informazioni: www.larocheposay.it

 

Fatelo meno, fatelo meglio, fatelo dal veterinario

Fatelo meno, fatelo meglio, fatelo dal veterinario

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Un italiano su due non si rivolge al Medico Veterinario per la cura del proprio pet, preferendo informarsi su canali differenti. Il 48% dei proprietari di pet si affida a canali diversi dal veterinario per reperire informazioni sulla prevenzione e il 64% non verifica le informazioni con il veterinario stesso. Meno della metà (il 46%) sa che il veterinario svolge un compito importante per proteggere sia l’animale che la famiglia.
MSD Animal Health, azienda multinazionale leader nella tutela della salute animale, lancia una campagna di sensibilizzazione dal titolo “Fatelo meno, Fatelo meglio, Fatelo dal veterinario”, patrocinata da ANMVI (Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani) ed ESCCAP (European Scientific Council Companion Animal Parasites), con l’obiettivo di richiamare l’attenzione sulla necessità di una corretta prevenzione parassitaria negli animali da compagnia, da effettuare secondo il consiglio del veterinario.

La prevenzione è un fatto culturale. Agire prima che si manifesti il danno non fa parte del nostro bagaglio culturale, siamo ancora un Paese che aspetta l’emergenza. Questo si verifica perché la prevenzione lavora sull’invisibile e non gratifica come l’intervento ex-post. Chiaramente è un errore di impostazione culturale, difficile da contrastare, perché guarire una malattia è un gesto misurabile, evidente, che gratifica il proprietario molto di più di un comportamento che quella malattia la evita, percepito come privo di risultato. Il ruolo del veterinario in questo contesto è fondamentale, in quanto è il punto di riferimento per informarsi ed essere accompagnati e guidati nelle scelte di salute e prevenzione”, afferma Marco Melosi, Presidente ANMVI”

Ma come si comportano i proprietari di piccoli animali? Da una ricerca Doxapharma emerge che in Italia solo un proprietario su due ritiene che il veterinario abbia un ruolo fondamentale per la salute del proprio animale, meno della metà (il 46%) sa che il veterinario svolge un compito importante per proteggere sia l’animale che la famiglia. Inoltre ancora il 48% dei proprietari di pet si affida a canali diversi dal veterinario per reperire informazioni sulla prevenzione parassitaria del proprio animale da compagnia e, di questi, il 64% non verifica le informazioni con il veterinario stesso.
“Stiamo assistendo ad un fenomeno molto interessante: l’aumento di animali da compagnia tra i giovani proprietari, single, coppie o neo-genitori. Il proprietario del pet sta diventando sempre più informato e più desideroso di acquisire informazioni dirette. La vera sfida sta qui: confrontarsi con il proprietario sulle fonti di informazione, non reprimere la sua curiosità, fare il possibile per incoraggiarlo ad un’ analisi critica dei contenuti insieme al Medico Veterinario” , aggiunge Melosi.

“Siamo entusiasti di questo progetto – afferma Paolo Sani di MSD Animal Health – MSD Animal Health desidera veicolare una campagna di sensibilizzazione diretta al pubblico con un linguaggio semplice, di forte impatto, che susciti attenzione e sia memorabile per stimolare un cambio di comportamento. In questo modo la nostra azienda contribuisce a tutelare la salute degli animali, delle persone, e quindi dell’intero ecosistema, perché la salute è un bene di tutti che deve essere difeso responsabilmente”.

Tutte le info su www.fatelomenofatelomeglio.it

La sicurezza non è una favola! Ai nastri di partenza il concorso per le scuole che premia le storie “sicure”

La sicurezza non è una favola! Ai nastri di partenza il concorso per le scuole che premia le storie “sicure”

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Un concorso dedicato ai ragazzi in età scolare che premierà la più bella storia che affronti il tema della sicurezza sul lavoro, perché non è una materia per soli addetti ai lavori, ma una filosofia di vita che si impara fin da piccoli. Si chiama “La sicurezza non è una favola” e verrà presentato ufficialmente durante il “Safety Tales”, il tavolo tematico organizzato dalla società irpina Omnia Service Engineering srl all’interno della manifestazione Europe is Culture in programma alla Reggia di Caserta, Domenica 29 aprile alle ore 15.00 presso l’Arena della Cultura, nel corso di quella che sarà la giornata dedicata alla Legalità e alla Cittadinanza.

Da dove nasce l’idea di un concorso dedicato alle scuole su queste tematiche? «Cultura, legalità e sicurezza sul lavoro sono concetti estremamente connessi. Direttamente, perché la maggior parte delle manifestazioni culturali, come rappresentazioni e concerti, dipende dalla messa in pratica di norme che consentono a chi lavora nella macchina spettacolare di essere assicurato nella propria incolumità, per garantire a propria volta ai fruitori di tali manifestazioni di poterne godere in tutta sicurezza. Indirettamente, perché dove regna l’illegalità e non ci si fa garanti di certi valori, prima che di certe norme, raramente la cultura ha modo di crescere. Ma imporre le leggi non basta. La “cultura della legalità” e della sicurezza deve diventare una vera e propria mentalità. La sensibilizzazione è, dunque, necessaria e il primo posto per metterla in atto, per piantare un seme, è la scuola – commenta la Dott.ssa Alessia Rizzo, responsabile formazione e comunicazione della OSE e ideatrice del progetto “Safety Tales” – Abbiamo scelto di dare il via al concorso durante Europe is culture, di cui siamo partner per la sicurezza, proprio perché i giovani e la cultura, sotto tutti i punti di vista, saranno i protagonisti dell’evento». Oltre alla presentazione dell’iniziativa, si confronteranno sul tema, e con il pubblico, l’Ing. Gerardo Rizzo, direttore tecnico OSE e coordinatore Safety & Security della manifestazione; il Com. Provinciale VVF Caserta Luciano Buonpane e il Dott. Felice Preziosi, Disaster Manager certificato.

Europe is culture si terrà dal 28 aprile al 1 maggio, ed è una manifestazione organizzata dal Dipartimento di Scienze Politiche “Jean Monnet” dell’Università Vanvitelli di Caserta insieme al Comune di Caserta, allo Studio Ambrosetti – The European House e al Dipartimento di Studi Europei “Jean Monnet” di Locarno, che ha come obiettivo quello di avvicinare i giovani delle scuole al patrimonio culturale. Durante la 4 giorni, ragazzi tra i 14 e i 21 anni provenienti da tutta Italia si incontreranno nella Reggia vanvitelliana in quella che diventerà una vera e propria “cittadella dei giovani”, con tanto di tendopoli ospitante organizzata insieme alla Protezione Civile, per confrontarsi sulla cultura a 360° (attraverso momenti dedicati a temi quali l’arte, la legalità, l’alimentazione e molto altro) e per affrontare una competizione nelle sezioni delle arti spettacolari, con “prodotti artistici” realizzati da loro in settori quali la musica, il canto, il teatro, la danza, le arti visive.
Per garantire un sereno svolgimento della manifestazione, nel rispetto di tutte le norme in materia di sicurezza, la Omnia Service Engineering srl ha coordinato la Safety & Security della manifestazione, ma si è anche ritagliata un momento di formazione, perché mai come in questo momento storico la sicurezza nei luoghi in cui si svolgono manifestazioni di massa è diventata più di un semplice insieme di norme: è una vera e propria esigenza. «Dopo i fatti di Piazza San Carlo a Torino, il capo della Polizia Franco Gabrielli, in qualità di direttore generale della Pubblica Sicurezza, ha inviato a Prefetti e Questori la direttiva (la tanto “famigerata” Circolare Gabrielli del 7 giugno 2017) che ha fornito nuove regole sulla Safety e Security per la gestione degli eventi nei luoghi pubblici non destinati ad accogliere le grandi masse. In essa sono determinati, di conseguenza, i compiti e le responsabilità che spettano agli organizzatori delle manifestazioni pubbliche e private. Da ora in avanti, o gli eventi rispetteranno queste misure prescrittive o non potranno avere luogo – spiega l’Ing. Rizzo – Garantire che queste regole vengano rispettate per dovere innanzitutto etico degli organizzatori, e non per mero obbligo legislativo, e far capire alle persone l’importanza di un corretto svolgimento, deve fare parte delle mansioni di chi, come me, fa questo lavoro da sempre. Altrimenti tutto passa per un mero provvedimento repressivo, osteggiato e mal capito. Mentre la sicurezza deve essere altro: una vera “buona abitudine”».

Laboratorio Gaeta: incontri gratuiti con gli specialisti delle intolleranze alimentari (e non solo)

Laboratorio Gaeta: incontri gratuiti con gli specialisti delle intolleranze alimentari (e non solo)

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Il cambio di stagione, quello che ci traghetta dal freddo alla Primavera, è un periodo delicato per il nostro apparato metabolico. Il Laboratorio Gaeta ha, perciò, deciso di dedicare il mese di Aprile a giornate di incontro con medici specialisti per attività di screening per la diagnosi di:

  • Allergia alimentare e sindrome da allergia sistemica al nichel (SNAS).
  • Celiachia e sensibilità al glutine.
  • Disbiosi intestinale e sindrome da contaminazione batterica dell’intestino tenue (SIBO).
  • Intolleranza al lattosio.
  • Malattie del metabolismo dei lipidi (ipercolesterolemia e ipertrigliceridemia), acido urico (gotta) e carboidrati (iperglicemia, diabete e sindrome metabolica).
  • Malattie infiammatorie dell’intestino (IBD) e sindrome dell’intestino irritabile.

Il laboratorio diretto dal Dr. Francesco Gaeta, Specialista in Allergologia e Immunologia Clinica, è presente sul territorio campano da oltre 40 anni ed è specializzato in attività di screening per la diagnosi di diversi disturbi legati ad allergie ed intolleranze alimentari, nonché di problematiche legate all’attività metabolica del nostro organismo.  Svolge la sua attività di Medicina di Laboratorio sia in regime di Accreditamento con il Sistema Sanitario Nazionale sia in regime privato. Per informazioni basta contattare la segreteria (tel. 0825-23706) oppure inviare una e-mail ([email protected]).

#MiVoglioBene: al via la campagna di screening gratuiti della Regione Campania

#MiVoglioBene: al via la campagna di screening gratuiti della Regione Campania

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È partita in tutte le ASL campane “Mi voglio bene“, la campagna di informazione relativa al programma di prevenzione che offre assistenza diagnostica tempestiva, specializzata e gratuita. Sono disponibili gratuitamente 3 tipi di screening: tre esami che consentono la prevenzione del tumore alla mammella, al colon-retto e al collo dell’utero. Attraverso quest’azione di sensibilizzazione, per la prima volta univoca e coordinata sull’intero territorio regionale, la Regione Campania intende dare ulteriore impulso alle iniziative di prevenzione già messe in campo, in quanto la ricerca ha dimostrato chiaramente che l’individuazione tempestiva di queste categorie di tumore permette di intervenire in maniera meno invasiva e più efficace e, soprattutto, di accrescere sensibilmente le probabilità di sconfiggerle. In base alla tipologia e alle differenti fasce d’età sono disponibili differenti servizi a seconda del territorio di riferimento. Per aderire al programma basta rivolgersi alla propria Asl di riferimento, mentre per approfondimenti e informazioni è possibile trovare la brochure completa collegandosi al sito http://screening.regione.campania.it/.

 

 

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