La MOC Pediatrica Total Body e Colonna Lombare

La MOC Pediatrica Total Body e Colonna Lombare

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La Mineralometria Ossea Computerizzata (MOC) con tecnica DEXA (Dual Energy X-ray Absorptiometry) è l’esame che misura la massa minerale ossea (abbreviata come BMC) e la “densità ossea” (abbreviata come BMD). In pratica misura la quantità e la densità di sali minerali(sali di calcio) contenuti nella regione esaminata del nostro scheletro. Per eseguire questo esame il centro Radiologia Diagnostica srl (Accreditata con SSNN – Aut. n. 50/07/bis) di Avellino, diretto dal Dott. Onorio Leonardo Nargi, utilizza apparecchiature riconosciute dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e, in particolar modo, il Software Pediatrico Total-Body e Colonna lombare di recente acquisizione.

L’analisi pediatrica consente di ottenere i valori BMC,BMD e Z-score. Le procedure di misurazione sono le medesime adottate per pazienti adulti. La MOC pediatrica utilizza una bassissima dose di raggi X, viene eseguita in bambini con età superiore ai 5 anni e viene effettuata in tutte quelle condizioni in cui si pone il sospetto clinico di perdita di massa ossea per una patologia acuta o cronica in corso o per terapie in atto.

Abbiamo osservato,come anche indicato in letteratura, che si possono distinguere alcune condizioni transitorie di ridotta massa/densità ossea:
–  Osteoporosi giovanile idiopatica: ridotta formazione ossea da causa non conosciuta.
Ritardo costituzionale di crescita e pubertà: ritardato inizio della secrezione degli ormoni sessuali.

Ma ci sono anche condizioni che possono considerarsi definitive o che perdureranno per tutta la vita del paziente, tra queste le malattie endocrine, quali:
– Ipogonadismo: mancanza o riduzione degli ormoni sessuali maschili o femminili conseguente a malattie genetiche, tumori o secondarie a terapie come la radioterapia o la chemioterapia; in questi casi la mancanza degli ormoni sessuali (estrogeni e testosterone) porta ad una riduzione della formazione dell’osso e al rischio di osteoporosi/osteopenia sin dall’età infantile
Deficit di ormone della crescita (GH), anche in questo caso si assiste alla riduzione della formazione e della mineralizzazione del tessuto osseo.
Ipertiroidismo: eccesso di ormoni tiroidei, che porta ad un aumento del metabolismo e del riassorbimento dell’osso
Malattia e sindrome di Cushing: eccesso di cortisone circolante per un tumore della ghiandola ipofisaria o surrenalica oppure causato dalla somministrazione di dosi elevate e prolungate di cortisonici; anche in questo caso si assiste ad un aumentato riassorbimento dell’osso, perdita di calcio nelle urine e ipogonadismo, ridotta secrezione dell’ormone della crescita e alterazione della produzione della vitamina D.
Iperparatiroidismo: è l’aumento di un ormone prodotto dalle ghiandole paratiroidi (PTH) per la presenza di tumori che secernono un eccesso di PTH oppure per meccanismi di compenso come ad esempio nelle insufficienze renali croniche. Il PTH, che regola la quantità di calcio nel sangue e permette al calcio stesso di entrare nel meccanismo di regolazione dell’osso, se prodotto in eccesso determina un aumento del riassorbimento osseo con conseguente indebolimento del tessuto osseo.
Sindromi che coinvolgono direttamente il metabolismo, il riassorbimento e la formazione della massa ossea determinando fino dall’infanzia un’alterazione dell’osso con aumentata fragilità come ad esempio la Sindrome di Mc Cune Albright o alcuni tipi di rachitismo.
Diabete mellito tipo 1: il diabete ad esordio giovanile e insulinodipendente, che aumenta il riassorbimento osseo e riduce la formazione della massa ossea in crescita.

Inoltre si è osservato che anche molte terapie farmacologiche possono alterare la massa /densità ossea in particolare in età pediatrica quando l’osso è in fase di rapida crescita. Sono quindi potenzialmente dannose per il paziente e lo espongono al rischio di ostetoporosi e di fratture in età adulta. Tra i farmaci più utilizzati che possono incidere sulla “salute” dell’osso dobbiamo ricordare: cortisonici, antiepilettici, chemioterapici,farmaci volti a bloccare gli ormoni sessuali,eparina,antiretrovirali nei pazienti con infezione da HIV.

Per contatti e informazioni:
Direttore Dott. Onorio Leonardo Nargi
Medico Chirurgo – Primario Emerito
spec. in Radiologia – Spec. in Radiologia Diagnostica
Direttore del Dipartimento di Radiologia e Diagnostica per Immagini e Primario ospedaliero a.r.
già Professore scuola di specializzazione in Radiologia, facoltà di medicina e chirurgia, Università Federico II Napoli
Avellino – Via Carlo del Balzo, 17 (Piazza Kennedy) – Tel.: 0825-22458 – Fax: 0825-36538

 

Verso una città cardioprotetta: il progetto del comune di Caserta con l’associazione Oltre

Verso una città cardioprotetta: il progetto del comune di Caserta con l’associazione Oltre

La città di Caserta aderisce al progetto “Verso una città cardioprotetta”, realizzato in collaborazione con l’Associazione di promozione sociale e culturale “Oltre” e che prevede iniziative miranti all’informazione e alla formazione dei cittadini alle manovre di rianimazione cardiopolmonare con defibrillazione precoce e alla disostruzione delle vie aree degli adulti, dei bambini e dei lattanti.

L’adesione al progetto è stata ratificata attraverso l’approvazione di una delibera di Giunta proposta dall’assessore agli Eventi, Emiliano Casale. L’obiettivo dell’iniziativa è quello di sensibilizzare, informare ed educare la popolazione al riconoscimento di uno stato di emergenza da arresto cardiocircolatorio o ostruzione delle vie aeree da corpo estraneo nell’adulto, nel bambino e nel lattante ed al corretto intervento con le manovre di rianimazione cardiopolmonare con l’uso del defibrillatore semiautomatico. Il progetto è destinato alla popolazione del comune di Caserta e delle aree limitrofe, con particolare riferimento alle scuole presenti sul territorio del Capoluogo. Sono previsti, infatti, corsi di formazione gratuiti destinati sia ai docenti che agli studenti, al fine di insegnare loro le tecniche di primo soccorso cardiopolmonare e l’uso corretto del defibrillatore. L’Associazione “Oltre”, poi, di concerto con il Comune di Caserta, si è impegnata ad organizzare un grande evento in città che abbia proprio lo scopo di diffondere ad una vasta platea di cittadini le tecniche di soccorso e l’uso degli strumenti adeguati. Il traguardo finale dovrà essere l’installazione di defibrillatori pubblici in diverse zone della città, che in caso di necessità possano essere utilizzati da cittadini adeguatamente formati. Altri destinatari del progetto sono le società sportive, le forze dell’ordine, i volontari della Protezione Civile ed altre realtà associative.

“La cultura delle prevenzione – ha spiegato l’assessore agli Eventi, Emiliano Casale – costituisce un elemento determinante per poter tutelare nella maniera migliore la salute dei cittadini. Questo progetto assume un’importanza particolare in quanto consente ad un gran numero di casertani di poter apprendere le tecniche di primo soccorso cardiovascolare e l’uso del defibrillatore che, come ben sappiamo, spesso si rileva uno strumento decisivo per salvare la vita. Sono particolarmente lieto che l’iniziativa sarà fortemente attuata all’interno delle scuole, che sono i luoghi più importanti sotto il profilo della formazione. Solo partendo dai nostri ragazzi potremo riuscire a determinare un processo di crescita complessivo della nostra comunità”.

 

La banca della parrucca AMDOS

La banca della parrucca AMDOS

parrucche

 

Alcuni trattamenti antitumorali possono causare la caduta di capelli che, oltre a generare una sofferenza psicologica aggiuntiva, comporta un costo, anche oneroso e non sempre sostenibile per la persona malata, per l’acquisto di una parrucca.
La qualità della vita, il ritorno al lavoro, la socialità del malato di cancro dipendono anche dalla parrucca che non può certo essere considerata un accessorio frivolo e superfluo ma un vero e proprio presidio sanitario necessario!
Purtroppo però gli interventi pubblici per l’acquisto della parrucca in caso di alopecia da trattamenti antitumorali non sono disciplinati in modo uniforme da una normativa nazionale e le disposizioni regionali sono quanto mai diversificate e coprono il bisogno a macchia di leopardo. Solo sette regioni stanziano fondi a parziale o totale contributo per l’acquisto della parrucca: Toscana, Piemonte, Lombardia, Liguria, Basilicata, Marche, Trentino, Alto-Adige, con un evidente disparità tra Nord e Sud del paese aggravata dalla eterogeneità dei criteri applicati per il rimborso che varia da regione a regione.
Alcune associazioni di volontariato operanti sul territorio mettono a disposizione delle parrucche per pazienti oncologici.
Ma è anche importante sapere che, per tutti i pazienti oncologici indipendentemente dal luogo di residenza, la spesa per l’acquisto della parrucca in caso di alopecia per trattamenti antitumorali può essere detratta fiscalmente dal reddito.

L’AMDOS – Italia di Avellino, dal 2010 offre l’opportunità alle donne operate al seno, di accedere al contributo parrucca (o alla banca della parrucca) destinando 50 € a 10 donne operate al seno e in chemioterapia.
Contributo
Per accedere al contributo, l’interessata contatta la responsabile AMDOS e le presenta la domanda corredata dei seguenti documenti:
• Fattura e/o scontrino spesa sostenuta acquisto parrucca;
• Copia carta d’identità;
• Indirizzo e reperibilità telefonica (paziente richiedente).
• Il contributo di 50 € non è legato al reddito;
• Il contatto con la paziente e la consegna del contributo avviene su appuntamento, presso la sede AMDOS Avellino o presso il reparto di oncologia dell’azienda ospedaliera “Moscati” di Avellino.

La banca della parrucca AMDOS è legata ad una raccolta di parrucche di vario tipo donate all’associazione da donne che, dopo averle utilizzate, compiono quest’atto di generosità.
Chi vuole la parrucca contatta la responsabile con cui si incontra in sede. Insieme ne selezionano alcune e scelgono quella giusta.
La parrucca viene data in prestito gratuito. Chi la riceve s’impegna a restituirla in ordine, dopo l’uso.
Il parrucchiere Rosario Casella di Avellino (via Marconi) offre gratuitamente la sua professionalità per lavare e sistemare le parrucche prese in prestito dalle donne.
Detraibilità parrucca per i malati oncologici con alopecia da trattamento chemioterapico
L’agenzia delle entrate consente la detraibilità per l’acquisto della parrucca alle pazienti oncologiche ammalate con caduta di capelli (risoluzione n° 9 del 16 Febbraio 2010).
Come
Per la detraibilità è necessario presentare al momento della dichiarazione dei redditi la seguente documentazione:
1. Un documento fiscale che attesti l’acquisto della parrucca ove sia indicato il codice fiscale della persona sottoposta a cura chemioterapica;
2. La documentazione medica che certifichi i trattamenti antitumorali cui è sottoposta la persona xche ha acquistato la parrucca per la quale si richiede la detrazione.

Banca della parrucca
Responsabile Mariarosaria Ianuario
cell.: 348 7184711

Il cibo speciale per i malati ora è detraibile

Il cibo speciale per i malati ora è detraibile

Gli alimenti destinati alla nutrizione dei malati sono equiparabili a dei farmaci non solo per le conseguenze che hanno sulla salute, ma anche per il Fisco che dal 2018 prevede che la spesa per l’acquisto possa essere detratta. Si potrà recuperare il 19%  a fronte di una spesa annua uguale o superiore a 129,11 euro.
È il regolamento europeo 609 del 2013 a definire a definire gli alimenti a fini medici speciali: “prodotti alimentari espressamente elaborati e destinati alla gestione dietetica di pazienti, compresi lattanti” e accompagnati dalla prescrizione del medico.
L’elenco, consultabile sul sito del Ministero della Salute, comprende soluzioni a base di glucosio e sali minerali, versioni alternative di paste e prodotti da forno, alimenti privi di proteine, creme per chi ha problemi di deglutizione
. Dell’elenco non fanno parte alcuni integratori alimentari, cosmetici, prodotti per lattanti o  fitoterapici, le pomate e i colliri benchè prescritti dal medico. Destinatari degli alimenti a fini medici speciali sono soprattutto i malati oncologici sottoposti a specifica terapia nutrizionale a causa di chemio e radio, poi gli anziani che devono fronteggiare la perdita di massa muscolare e ancora pazienti affetti da: insufficienza renale, diabete, morbo di Crohn, anoressia nervosa.

La buona notizia è che la detrazione fiscale del 19% è retroattiva: nella dichiarazione da presentare valevole per il 2017 a chi non è più in possesso dello scontrino parlante basterà allegare la prescrizione del proprio medico.

I comuni campani che riceveranno giostrine per disabili

I comuni campani che riceveranno giostrine per disabili

A darne notizia il presidente del gruppo consiliare Campania libera, Psi e Davvero Verdi, Francesco Emilio Borrelli, che ha chiesto e ottenuto di inserire nelle finanziarie approvate nel 2015 e nel 2016
“un contributo ai Comuni per permettere l’installazione delle giostrine per disabili”.
“È una conquista di civiltà che mette la Campania all’avanguardia in Italia perché sono davvero pochi i comuni che sono sensibili al tema delle giostrine per disabili e la nostra regione sarà la prima ad avere tanti aree gioco attrezzate anche per i bambini disabili” ha concluso Borrelli aggiungendo che “siamo già al lavoro affinché vengano finanziati anche i Comuni che non sono rientrati nei primi beneficiari pur se la loro domanda è stata giudicata ammissible” e ringraziando “l’assessore alle politiche sociali, Lucia Fortini, per aver seguito passo passo tutto l’iter fino all’approvazione della graduatoria che permetterà la concessione dei contributi e l’installazione delle giostrine”.

Di seguito i comuni:
Conza della Campania, Calvi, Montemarano, San Nazzaro, Marcianise, Battipaglia, Durazzano, Giffoni Sei Casali, Ottaviano, Buonalbergo, Altavilla Silentina, Portico di Caserta, Massa di Somma, Roccapiemonte, Dugenta, Recale, Monte Miletto, Sala Consilina, Camigliano, Mugnano, Casal di Principe, Santa Maria Capua Vetere, Agerola, Sapri, Atena Lucana, Antilia, Lacedonia, Baronissi, Ascea, Sassano, Castel Morrone, Cannalonga, Paternopoli.

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