Il Cortiglio Rocca Normanna

Il Cortiglio Rocca Normanna

logo il cortiglio

Il Cortiglio Rocca Normanna è un’azienda agricola biologica con sede principale a Fontanarosa in provincia di Avellino, dove produce principalmente Vino da uve Aglianico e Olio extravergine di oliva biologica. Nelle antiche cantine di Palazzo Troisi (Ex castello), vi è la “vineria agricola” dove è possibile degustare i prodotti aziendali in un piacevole ambiente storico e originale.

Indirizzo: Piazza Cristo Re, 16
Città: Fontanarosa
Provincia: AV
Tel: 0825 1885431

[email protected]
www.ilcortiglio.it

Pillole di vino rosso per il cuore

Pillole di vino rosso per il cuore

botti vino

A cura di Ettore Mautone

L’esame di una sola goccia di sangue, ottenuta dalla semplice puntura di un dito, consente di dosare alcuni metaboliti dannosi per le arterie derivati dai grassi animali introdotti con l’alimentazione. Presso i laboratori NutraPharmaLabs del Dipartimento di Farmacia dell’Università Degli Studi di Napoli “Federico II” di nutraceutica  è stato inoltre messo a punto anche un “antidoto” salva-arterie, derivato dalla vinaccia di Aglianico e Taurasi (prodotto di scarto nella preparazione del vino rosso), in grado di neutralizzare tali sostanze dannose per la salute del cuore. Per completare lo studio ora Novellino cerca nuovi volontari per misurare l’efficacia clinica del ritrovato salva-arterie.

“Chi fosse interessato a entrare nel trial clinico di questo nutraceutico”, spiega Ettore Novellino, “può contattare direttamente il nostro Dipartimento sito in Via Domenico Montesano.

cuore rosso in mano


Ma come si è giunti alle conclusioni della ricerca?

“Tra i fattori di rischio di eventi cardiovascolari acuti” aggiunge il docente – oltre agli alti livelli di colesterolo, che studiamo da anni (e per contrastare i quali viene utilizzato l’estratto procianidico di Melannurca Campana IGP) siamo partiti dalle evidenze sperimentali che mettono nel mirino una sostanza chimica, la trimetilammina-N-ossido (nome in codice TMAO), un metabolita derivato dalla flora intestinale frutto dalla digestione di alcuni nutrienti introdotti con l’alimentazione (come la fosfatidilcolina, la colina e la L-carnitina) che si trovano nella carne rossa, nelle uova e nei prodotti lattiero-caseari ad alto contenuto di grassi animali”.
In pratica TMAO è una nuova spia del rischio cardiovascolare. “Siamo partiti da uno studio pubblicato sull’European Heart Journal” continua Novellino – in cui è stato verificato, su pazienti statunitensi con sindrome coronarica acuta, che alti livelli di TMAO sono predittivi di infarti ed eventi avversi cardiaci maggiori, monitorando l’evoluzione da 30 giorni e a 6 mesi e la mortalità a 7 anni. Il dato è stato poi confermato su un ampio studio di popolazione in Svizzera anche col conforto dell’angiografia coronarica”.

Si è verificato dunque, che il valore di TMAO è un indice attendibile dei rischi di eventi cardiaci acuti a un anno di distanza, identificando tale sostanza come marker di rischio per gli eventi cardiovascolari. Il range di concentrazione plasmatica di TMAO ritenuto fisiologico è molto basso, pari a circa 50-150 microgrammi per litro di sangue. Per un’accurata misurazione di TMAO nel plasma era necessaria dunque una tecnica analitica di notevole sensibilità, precisione e riproducibilità. Ebbene i laboratori hanno messo a punto una tecnica per misurare la concentrazione plasmatica di TMAO. “Tale metodo” aggiunge Novellino – è veloce (consente di fornire il risultato entro massimo 2 ore dal prelievo) ed estremamente sensibile. Inoltre, l’analisi è possibile su un quantitativo di sangue non superiore a 0.5 millilitri che viene prelevato dal dito mediante l’uso di un pungidito”.

uva aglianico

Ma non è tutto:

il fattore di rischio rappresentato da TMAO è modificabile. “A tal proposito“, spiega ancora Novellino – in da un recente studio pubblicato su Nature Medicine è emersa una nuova classe di farmaci attivi nel ridurre la produzione intestinale del precursore trimetilammina (TMA), che verrebbe poi convertito nella sua forma ossidata TMAO a livello epatico. Tuttavia, tali studi sono riferiti al modello animale. Studi sull’uomo relativi ad un possibile approccio terapeutico non sono ancora disponibili”.
E qui entra in gioco l’estratto polifenolico di vinaccia di Vino rosso “I laboratori NutraPharmaLabs del nostro Dipartimento universitario“ conclude Novellino “hanno però formulato un innovativo prodotto nutraceutico che si è rivelato particolarmente efficace nel ridurre i livelli plasmatici di TMAO. Tale prodotto, a base di estratto polifenolico di vinaccia della varietà Aglianico e Taurasi, che è stato capace di portare a circa un terzo la concentrazione originaria di TMAO già ad un mese di trattamento.
Ora reclutiamo altri volontari per proseguire lo studio prima di rendere disponibile ai pazienti tale prodotto che conferma il ruolo protettivo del vino rosso per le arterie come già documentato in molti studi clinici”. Il vantaggio del nutraceutico rispetto al vino? La possibilità di concentrare in una sola capsula l’equivalente di polifenoli contenuti in tre quanti di litro di buon vino rosso che a tavola non va consumato oltre la dose di un bicchiere a pasto per evitare che ai benefici per le arterie di correlino danni al fegato.

Calici di Stelle a Campoli 2018

Calici di Stelle a Campoli 2018

campoli calici di stelle

Dall’8 al 10 agosto a Campoli (Benevento)

Il Forum dei Giovani, organizzatore dell’evento,si dedica con grande impegno alla creazione di nuove scenografie e graziosi allestimenti per permettere al vino locale ed ai prodotti tipici di porsi con maggiore interesse all’attenzione dei tantissimi visitatori. L’associazione campolese da sempre si onora di organizzare la manifestazione che maggiormente promuove i prodotti agricoli e della tradizione del nostro territorio”. “Calici di Stelle” è dunque; una manifestazione a carattere nazionale, che rientra nel circuito di Città del Vino.

L’evento è una vera e propria vetrina enogastronomica che affascina i tantissimi visitatori giunti nel piccolo paese ai piedi del monte Taburno da ogni angolo della regione e non solo. Le tre serate sono accompagnate da spettacoli musicali, ballo liscio, musica popolare,intrattenimento per bambini e attrattive di vario genere che coinvolgono ogni singola fascia di età.
Al centro dell’attenzione il re dei nostri prodotti agricoli, l’Aglianico del Taburno docg in primis, seguito da altre ottime varietà tipiche di vini, e uno stand gastronomico, dove i visitatori hanno la possibilità di consumare i prodotti tipici della tradizione contadina.

L’evento è andato in crescendo con gli anni. Oggi vantiamo una presenza di diverse migliaia di persone in tutti e tre i giorni. Coinvolgiamo amanti del genere, curiosi e turisti non sono dalla provincia o dalle zone vicine, ma da tutta la Campania. Sono in molti infatti quelli che scelgono anche di pernottare nelle strutture alberghiere ed agrituristiche del posto per vivere tutte e tre le sere di Calici.

Taurasi Vendemmia: siete pronti ad assaggiare “lo pastiero”?

Taurasi Vendemmia: siete pronti ad assaggiare “lo pastiero”?

pastiero-evidenza

 

Taurasi Vendemmia”, due tappe dedicate alle eccellenze della Media Valle del Calore per un evento di promozione turistica e territoriale che punta sull’enogastronomia come testimonial di un territorio che ha tanto da dire in termini di qualità e di benessere.
“Taurasi Vendemmia” è promosso dai Comuni di Taurasi (capofila) e di Sant’Angelo all’Esca e finanziato dalla Regione Campania nell’ambito del POC 2014-2020 (linea strategica 2.4 “Rigenerazione urbana, politiche per il turismo e cultura”).

La prima tappa è in programma per domenica, 15 aprile, con una tradizione di Sant’Angelo all’Esca che ha conquistato visitatori e appassionati: torna il pastiero, piatto tipico della cucina locale, cotto in un enorme ruoto di rame, con la brace di un gigantesco falò, allestito di buon mattino. Questo rustico è fatto con duemila uova, quaranta chili di pasta, cinquanta chili di formaggio, va in cottura già dal mattino nella piazza centrale del paese.

Il programma della giornata prevede, infatti, già dalle ore 8.00, l’avvio della preparazione de “lo pastiero”. In contemporanea si svolgerà un’avvincente corsa tra i vigneti che è organizzata da Fidal Campania e dall’associazione “Creativamente”. Alle ore 8.00 è, infatti, previsto il raduno dei partecipanti e la successiva partenza. Alle ore 12.00 ci sarà l’arrivo degli atleti e, a seguire, la premiazione ed aperitivo in jazz organizzato dall’associazione “Escajazz” con degustazioni ed esibizioni di artisti locali. Alle ore 15.00 taglio e distribuzione del pastiero, con esibizione di Achille ed il suo complesso. I giochi di un tempo in piazza per i più piccoli a cura del Forum della Gioventù chiuderanno il programma della giornata.

Protagonista dell’iniziativa è la tradizione de “lo pastiero” che rimanda al periodo post terremoto, in un tempo di tristezza in cui non era facile trovare una motivazione per guardare con fiducia al futuro. Fu allora, nel 1983, che alcuni giovani del paese diedero vita a questa manifestazione, per riportare la popolazione in piazza e creare, di nuovo, condivisione. La tradizione è ormai consolidata e attesa. La manifestazione giunta alla 35esima edizione, rievoca una sana civiltà contadina che, intorno al fuoco, condivide il desco e un bicchiere di corposo aglianico, allietata da musica popolare. Si tratta di un evento molto apprezzato, molto noto e che richiama visitatori da tutta la Campania.

“Il pastiero – dichiara il sindaco di Sant’Angelo all’Esca, Attilio Iannuzzo – rappresenta un pezzo del patrimonio identitario della nostra comunità. È una tradizione tutto sommato recente ma perché legata alla tragedia del terremoto dell’80, e ha subito trovato uno spazio d’elezione nella nostra memoria collettiva. Oggi può diventare anche altro, può essere strumento di promozione territoriale. L’iniziativa di domenica, poi, ha il grande merito di mettere insieme le realtà associative che operano sul nostro territorio in un dialogo proficuo e costruttivo”.

“Taurasi Vendemmia” proseguirà poi a Taurasi i prossimi 11, 12 e 13 maggio con iniziative legate ovviamente al re della vitivinicoltura campana, il Taurasi Dop.

www.taurasivendemmia.it
[email protected]
tel. 347.9904955

Tenute Casoli, giovani viticoltori in Irpinia

Tenute Casoli, giovani viticoltori in Irpinia

Tenute Casoli, un’azienda giovane voluta e portata avanti da giovani, con l’indispensabile ausilio ed esperienza della famiglia, che coltiva oggi circa 13 ettari di vigneti, tutti siti in provincia di Avellino, principalmente destinati alla produzione di Greco di Tufo DOCG e di altri grandi vini dell’Irpinia (Fiano di Avellino DOCG, Taurasi DOCG e Aglianico DOC.)
L’azienda è ubicata in Irpinia, territorio tradizionalmente vocato per la viticoltura, da cui, grazie a un’attenta gestione delle risorse agronomiche, nonché ad un’attenta ed accurata selezione delle uve, nascono vini di grande prestigio e qualità.
L’azienda copre tutta la filiera vitivinicola, vinificando le uve nella propria cantina, sita in uno splendido edificio del ‘700 che si erge proprio al centro del comune di Candida, i cui locali erano già originariamente destinati a cantina.

La nostra mission
La filosofia aziendale mira al conseguimento di obiettivi pianificati, con:
• Un ciclo produttivo diretto con trasformazione delle proprie uve.
• Riduzione dei costi di produzione attraverso un’attenta ed adeguata gestione della fase di vendemmia che ci permette di ottimizzare al massimo la resa dei vari macchinari. La predisposizione di una zona degustazione e vendita in un contesto storico interessante, consentendo la vendita diretta, quindi con costi minimi di imballaggi, di distribuzione, di trasporto e quindi minor inquinamento.
• Valorizzazione dell’edilizia rurale tipica con il recupero, il restauro e la riqualificazione di cantina vinicola esistente già dal 700 dove venivano lavorate uve provenienti da fondi propri.
• Innalzamento del livello qualitativo della produzione ottenuta attraverso una severa selezione delle uve prodotte in vigna, con un utilizzo di macchinari di ultima generazione che permettono così un ottimo prodotto finale. I nostri vini, ottenuti con pratiche enologiche meticolose, vantano una qualità certificata  riconosciuta.
La tracciabilità dei nostri prodotti parte dal grappolo dei singoli vigneti, raccolti manualmente e portati in cantina per la trasformazione. Al completamento della vinificazione e prima dell’imbottigliamento AGROQUALITA’, Società per la certificazione della qualità nell’ agroalimentare, preleva campioni dei nostri vini per verificare che le uve provengano dalle aree di “DENOMINAZIONE DI ORIGINE CONTROLLATA E GARANTITA” (DOCG). Solo dopo un esito positivo di tali controlli e dall’attenta analisi delle qualità organolettiche previste dal disciplinare di produzione, riceviamo le fascette  di identificazione numerate da applicare su ogni singola bottiglia.

TENUTE CASOLI
Via Roma, 28 – Candida (Av)
Tel./Fax: 0825 22433 – Cell. 340 2958099
[email protected]

 

 

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