Il Parco Avventura di Baronissi

Il Parco Avventura di Baronissi

Il Parco Avventura Irno è il terzo parco realizzato in Regione Campania.
Al suo interno si possono trovare tre differenti percorsi corrispondenti ad altrettanti livelli di difficoltà, riconoscibili dal colore: giallo, dedicato a bambini di altezza compresa tra i 100 cm e 117 cm, per i primi passi;
verde, dedicato a ragazzi di altezza compresa tra i 118 cm ed i 136 cm, che si sviluppa su cinque piattaforme con scale a pioli, passerelle, rete orizzontale, dischi, ponti tibetani, sacchi e una teleferica di 15 metri; blu, con 12 piattaforme, dedicate ad adulti ed adolescenti di altezza superiore ai 137 cm, il più adrenalico grazie alle staffe ed al tarzan, oltre al cavo sospeso, ai piattelli e alla teleferica di arrivo.

Personale qualificato ti seguirà durante il tuo percorso, per regalarti un’esperienza diversa ed entusiasmante divertendosi in tutta sicurezza. Da aprile 2017 il Parco Avventura è inserito nei percorsi del Touring Club Italiano.

Indirizzo: Via Monticello, 84081 Baronissi SA
https://www.parcoavventurairno.it/

Parco Avventura Valle dell’Irno

Parco Avventura Valle dell’Irno

valle dell'irno logo

Il Parco Avventura Irno è il terzo parco realizzato in Regione Campania. Al suo interno trovi tre differenti percorsi di altrettanti livelli di difficoltà, riconoscibili dal colore; personale qualificato ti seguirà durante il tuo percorso, per regalarti un’esperienza diversa ed entusiasmante divertendosi in tutta sicurezza.
Da aprile 2017 il Parco Avventura è inserito nei percorsi del Touring Club Italiano.

Il Parco si trova a Baronissi (Sa) in Via Monticello

Contatti:
[email protected]
cell. 3358319999
www.parcoavventurairno.it

Ecoparco del Mediterraneo

Ecoparco del Mediterraneo

Esteso su circa 100 ettari e circondato completamente dalla natura e da due laghi, di cui uno grande 100.000 mq ed entrambi fitti di vegetazione e popolato dalle specie animali più sorpendenti, tra pesci di acqua dolce e uccelli palustri. 
Si avvale di strutture per ogni tipo di attività che alimentino il corpo e lo spirito, in armonia e nel pieno rispetto dell’ambiente circostante e quindi della natura.
Quest’oasi naturale, nelle zone di Castel Volturno (CE), si avvale di tutti i comfort e servizi utili per poter stare a proprio agio, in giornate dedicate al relax e al benessere. 
è adatto ai bambini che possono svagarsi tra le tante attività proposte, ma è indicato anche per i giovani che possono scegliere tra un tuffo al lago o in piscina. Anche gli adulti possono trovare il loro spazio tra le tante attività suggerite e scegliere la location come punto d’incontro 
per meeting e convegni.

Per le strutture è possibile muoversi solo ed esclusivamente con mezzi non inquinanti e quindi con una bella passeggiata a piedi, scegliendo di fare giri in bicicletta o con le macchine elettriche, inoltre tutti i complessi sono raggiungibili solo con le imbarcazioni, il che rende il tutto ancora più particolare e suggestivo.

Le lodge poi, sono affascinanti camere in legno fornite di tutti i comfort e con una veranda che affaccia sul lago, come una palafitta, per poter godere degli incanti della natura e viverla a pieno contatto.
“Mantenersi in forma divertendosi” è il motto dell’Ecoparco del Mediterraneo, ideato dall’imprenditore Marco Sifola;
l’intera area è pensata per lo svago e l’attività fisica con numerose strutture sportive dove esperti e meno esperti potranno godere momenti di relax e divertimento.
Un esempio è il “Nautilus Village young life camp”: un vero e proprio villaggio per ragazzi, progettato per ospitare ogni tipo di attività nel rispetto della natura.
Sempre seguendo questa vision, è stata creata un’area per i nostri amici a quattro zampe, così che con una spesa minima in più è possibile portare il proprio cane con sé senza il pensiero di doverlo lasciare a casa.

 

Fico bianco del Cilento

Fico bianco del Cilento

Il “Fico bianco del Cilento” è uno dei prodotti simbolo di questo territorio. L’introduzione del fico pare infatti essere precedente al VI secolo a. C. ed è dovuta ai coloni greci che in quest’area avevano fondato diverse città.

fico bianco del cilento

Una tradizione millenaria quindi, sopravvissuta grazie alla tenacia e alla capacità dei produttori cilentani e che si è evoluta nel corso dei secoli: il frutto infatti da “pane dei poveri”, come un tempo veniva definito, è diventato un alimento pregiato da consumare in occasioni speciali come il Natale.

Il fico bianco deriva da uno specifico ecotipo della cultivar Dottato ed è un prodotto con caratteristiche uniche che gli hanno fatto ottenere l’attribuzione della certificazione DOP. Deve il nome al colore giallo chiaro uniforme della buccia dei frutti essiccati, che diventa marroncino per i frutti che abbiano subito un processo di cottura in forno. La polpa è di consistenza tipicamente pastosa, dal gusto molto dolce, di colore giallo ambrato, con acheni prevalentemente vuoti e ricettacolo interno quasi interamente pieno.

Una preparazione tradizionale ancora in uso è quella che vede i fichi “steccati”, infilati cioè in due stecche di legno parallele per formare le “spatole” o “mustaccioli”. In commercio ne esistono ormai tante golose varianti, farcite con mandorle, noci, nocciole, semi di finocchietto, bucce di agrumi, ricoperte di cioccolato, o immerse nel rum. Sempre più ricercati sono anche i fichi essiccati e poi dorati al forno, soprattutto quelli farciti.
Pregiati, ma sempre più rari per gli alti costi di preparazione, sono i fichi mondi, senza buccia, dal colore chiarissimo tendente al bianco.

La zona di produzione del “Fico Bianco del Cilento” DOP comprende ben 68 comuni, posti a sud di Salerno, dalle colline litoranee di Agropoli fino al Bussento e in gran parte inclusi nell’area del Parco nazionale del Cilento e del Vallo di Diano. Un’area che, grazie all’azione mitigatrice del mare e la barriera posta dalla catena degli Appennini alle fredde correnti invernali provenienti da nord-est, è ideale per la coltivazione e conferisce al prodotto le straordinarie caratteristiche che lo rendono famoso.

Cats’ Flow Avellino: il parkour come filosofia di vita

Cats’ Flow Avellino: il parkour come filosofia di vita

Uno sport ancora poco conosciuto, a volte incompreso e spesso frainteso: stiamo parlando del parkour, che si propone come molto più che una semplice attività sportiva e deve essere inteso come una vera e propria filosofia di vita.
È difficile tracciarne le origini, ma pare che si tratti di uno sviluppo del metodo di allenamento proposto da Georges Hébert, ufficiale di marina francese, che partiva dal presupposto che è necessario esercitarsi puntando sui movimenti che ogni uomo sa compiere nelle situazioni che la natura gli presenta. Ma è David Belle, figlio di un pompiere addestrato proprio con il metodo hebertiano, che viene indicato come il pioniere del parkour negli anni ’90.

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Poi il web ha fatto il resto: i video di atleti che percorrono le città, interagendo con case, palazzi ed arredi urbani, con salti e spettacolari evoluzioni, hanno fatto il giro del mondo. E sono arrivati fino al capoluogo irpino, dove è nata l’associazione sportiva “Cats’ flow Parkour Avellino”. Il nome è un chiaro riferimento all’agilità e fluidità di movimento dei gatti, veri maestri del parkour.
«Abbiamo cominciato dieci anni fa – spiega il presidente Stefano Iandolo – vedevamo video di persone spericolate che facevano evoluzioni usando il mondo come parco giochi. Abbiamo cominciato per diletto, per poi diventare un’associazione sportiva. Vorrei premettere – continua Iandolo – che il parkour non è “saltare da un palazzo ad un altro”. È una sfida con le proprie paure, non c’è agonismo con altri, ma solo con noi stessi e l’ostacolo che abbiamo di fronte. Il parkour è rispetto della natura e dell’arredo urbano con cui noi possiamo fare evoluzioni per divertimento, ma che poi possiamo sfruttare anche in caso di situazione critica, quando le cose si fanno serie. È aggregazione sociale poiché gli allenamenti si iniziano e finiscono insieme, non lasciando nessuno indietro. È rispetto, delle persone che ci circondano e per l’ambiente, poiché puliamo le zone dove svolgiamo attività all’aperto e usiamo anche materiale riciclabile (come pallet o copertoni ruote) per poter simulare muretti, sbarre o cancelletti su cui poterci allenare».

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Gli allenamenti vengono svolti la sera in palestra, due volte a settimana con lezioni della durata di un’ora e mezza. Il passaggio alla “strada” invece avviene solo quando l’allievo avrà abbastanza autostima e si riterrà pronto per prendere confidenza con l’arredo urbano e scatenare tutta la propria fantasia da traceur (così viene chiamato l’atleta di parkour).
«Ultimamente – sottolinea il presidente di Cats’ Flow Parkour Avellino – il parkour è stato riconosciuto ufficialmente dal CONI, ma come sempre in Italia siamo molto arretrati, soprattutto riguardo le novità che possono spaventare. All’inizio in città abbiamo avuto problemi di integrazione, poiché invece di vedere ragazzi che svolgevano qualcosa di puro, come aggregazione sociale tramite la nostra disciplina, molti vedevano delinquenti e ladri. Abbiamo avuto molti grattacapo nonostante fossimo una asd riconosciuta a tutti gli effetti. Col tempo hanno imparato a conoscerci e siamo stati più tranquilli. Ora stiamo cominciando anche a portare il parkour e il programma antibullismo nelle scuole, secondo bando di progetto. Nei prossimi mesi vorremmo svolgere anche delle serate dimostrative aperte al pubblico di autodifesa e parkour. Perché fondere le 2 discipline? Perché sono adatti per la difesa e la fuga dopo la neutralizzazione dell’aggressore. Molto utile per le donne, soprattutto di questi tempi purtroppo».

Per info:
Stefano Iandolo, Master Trainer e Presidente
331/4863540 (WhatsApp)

Da Napoli la sfida di #prendi3: quando i social fanno bene all’ambiente

Da Napoli la sfida di #prendi3: quando i social fanno bene all’ambiente

Dall’esempio dell’organizzazione australiana no-profit Take 3, a Napoli nel 2018 è nato #Prendi3. Una sorta di “gioco” lanciato attraverso i social network, con lo slogan: “Invece di Gettare, #Prendi3”. Lo scopo è quello di invertire la tendenza di buttare i rifiuti a terra, specialmente in spiaggia, invitando invece a raccoglierli e gettarli negli appositi contenitori della raccolta differenziata.
La sfida, lanciata attraverso gli account ufficiali su Facebook ed Instagram, vuole ridurre la possibilità che la plastica finisca in mare e per partecipare basta seguire semplici istruzioni:
1) raccogli almeno 3 pezzi di plastica (in spiaggia, al parco, in cittá);
2) scatta un “selfie-utile” all’ambiente e agli oceani con il bottino di plastica che butterai nella raccolta differenziata, copiando e incollando queste istruzioni e usando gli hashtag #Prendi3 #Take3;
3) tagga 3 amici che vuoi invitare a giocare.

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Al gioco hanno preso parte anche diverse personalità di spicco come il Ministro Sergio Costa, che ogni estate raccoglie i suoi 3 pezzi di plastica dalla spiaggia di Ascea Marina, l’attore Patrizio Rispo, il musicista Maurizio Capone dei “Capone Bungt Bangt” e altri.
Fino ad oggi sono tantissime le foto i video pervenuti sulla pagina Facebook Prendi3 e il canale Instagram, provenienti non solo dalla Campania, ma da ogni spiaggia e città d’Italia. Visto il successo riscontrato, i promotori di #Prendi3 hanno cominciato ad organizzare anche altre iniziative. Ad esempio le giornate di “Plogging”, attività tipica svedese che deriva dall’unione tra la parola “jogging” e il termine “plocka”, che significa “raccogliere”. Ci si riunisce in città muniti di guanti e sacchetto, per fare jogging e raccogliere la plastica che si trova lungo il percorso. Un momento di unione tra il benessere fisico e quello del pianeta, che diventa anche un’ocassione speciale di socialità.
Altra iniziativa nata dalla community è “#PrendiLAcQUÁ: dove c’è un rubinetto c’è speranza”. L’idea è quella di creare una rete di bar e ristoranti, ma non solo, anche di tutti quei locali che hanno un rubinetto con acqua potabile e che vogliano mettere in pratica il principio secondo il quale l’acqua è un bene comune.

«L’obiettivo di questa campagna – spiegano i promotori di #Prendi3 – è quello di liberarci dalle bottigliette di plastica, coinvolgendo tutti coloro che vogliono applicare il logo della campagna di sensibilizzazione dietro alla vetrina del proprio locale, invitando chi ha con sé la propria borraccia a riempirla con l’acqua del rubinetto. Ad oggi esistono quasi un centinaio di negozi sparsi in Italia tra Lombardia, Basilicata, Puglia, Toscana e prevalentemente in Campania. Stiamo realizzando un sito per mappare tutte le attività, così sarà più semplice per le persone munite di borraccia poter trovare un “rubinetto gentile” dove riempirla. Altra iniziativa – continuano – è #Prendi3Libri e coinvolge le librerie che vogliono regalare un libro a coloro che portano tre bottiglie di plastica in sede. Inoltre c’è la possibilità di scambiarsi i libri com’è avvenuto a Napoli, dove abbiamo realizzato la prima libreria pubblica all’aperto a Piazza Vanvitelli. La libreria è stata realizzata con materiali riciclati e si possono prendere fino ad un massimo di tre libri per poi restituirli o scambiarli con altri. Le iniziative future – concludono dal gruppo – saranno sempre ispirate all’economia circolare, all’educazione ambientale attraverso il gioco e al creare rete tra le realtà associative, istituzionali e imprenditoriali, in modo che si possa andare nella direzione di un’Italia ecosostenibile e che il nostro oceano non venga più martoriato dall’inquinamento da plastica».

Info: [email protected]

Prendi3 Logo

Cammina inSacco: passeggiata tra la natura e le bellezze del borgo

Cammina inSacco: passeggiata tra la natura e le bellezze del borgo

Dopo il grande successo dello scorso anno, il 4 agosto si ripete la camminata ecologica “Cammina InSacco”, per volere del Sindaco Franco Latempa, dell’Amministrazione Comunale e della Giunta, in collaborazione con il Gruppo Fitwalking Salerno dell’ASD Atletica Arechi Salerno.

Scopo della manifestazione è quello di far conoscere le bellezze del luogo, regalando momenti emozionanti a contatto con una natura veramente incontaminata. Il piccolo Comune di Sacco, che conta 500 abitanti, fa parte infatti del Parco Nazionale del Cilento ed è immerso nel verde, a circa 610 metri sul livello del mare.
La Camminata avrà inizio domenica alle 17.00 con partenza dalla Madonnina in Montagna per proseguire lungo la statale e scendere tra i vicoli del centro storico con arrivo in Piazza del Popolo, cuore del borgo dove è possibile ammirare la bellissima Chiesa madre di Sacco, dedicata a San Silvestro Papa (patrono del paese).
La partecipazione alla camminata è aperta a tutti: il messaggio che si vuole diffondere è infatti che lo sport e il movimento sono sinonimi di benessere e salute e se praticati con costanza costituiscono un vero e proprio “farmaco naturale” per il nostro corpo.

Per info ed iscrizioni www.maurorusso.info

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Pubblicati i bandi del “Gal Terra Protetta” destinati al turismo rurale

Pubblicati i bandi del “Gal Terra Protetta” destinati al turismo rurale

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Sono stati pubblicati sul sito www.galterraprotetta.it i bandi previsti nell’ambito della strategia di sviluppo locale del Gruppo di Azione Locale Terra Protetta.

Dall’11 marzo al 10 maggio prossimi, sarà quindi possibile presentare il proprio progetto, caricando le domande direttamente sul portale Sian, attraverso professionisti abilitati o Caa.
Costituito nel 2016, il Gal Terra Protetta è uno strumento di programmazione che coinvolge 22 Comuni tra le province di Napoli e di Salerno, il Parco Regionale dei Monti Lattari, la Comunità Montana dei Monti Lattari, la Città Metropolitana di Napoli ed oltre 80 partner privati.
Le cinque misure attivate dal Gal Terra Protetta, per un totale di 10 milioni di euro, riguardano: il trasferimento di conoscenze e azioni di informazione; il regime di qualità dei prodotti agricoli ed alimentari; lo sviluppo delle aziende agricole e delle imprese; i servizi di base e il rinnovamento dei villaggi nelle zone rurali e la cooperazione.

I primi bandi pubblicati sono riferiti in particolare a due misure, la 6 e la 7, presenti nell’ambito del Piano di Sviluppo Rurale della Regione Campania, e sono destinati ad imprese ed enti locali, per un totale di 3 milioni di euro.
Nel dettaglio i fondi messi a disposizione si propongono di aiutare l’avviamento d’impresa per attività extra agricole nelle zone rurali; la creazione e lo sviluppo della diversificazione delle imprese agricole; il sostegno a investimenti di fruizione pubblica in infrastrutture ricreative e turistiche su piccola scala e la riqualificazione del patrimonio architettonico dei borghi rurali, nonché la sensibilizzazione ambientale e la ristrutturazione di piccoli elementi rurali, strade e piazze storiche.

A partire dalle 9:00 dell’11 marzo 2019 ed entro il termine ultimo fissato alle 16:00 del 10 maggio 2019 saranno in vigore i termini di pubblicazione per la presentazione delle domande di sostegno da parte degli interessati. L’area a cui sono rivolte le misure è quella compresa tra la costiera sorrentino-amalfitana e le isole di Capri e di Ischia.

Il Nostro Più: il latte appena munto a km 0

Il Nostro Più: il latte appena munto a km 0

La Centrale del latte di Salerno raccoglie la sfida della sostenibilità

Combinare le proprietà nutritive del latte con l’amore per il territorio e per l’ambiente: è l’impegno che la Centrale del latte di Salerno si è assunta attraverso il lancio del prodotto Il Nostro Più, latte fresco pastorizzato intero “Alta Qualità”.

Il Nostro Più vanta una serie di plus che lo distinguono dal classico latte fresco. A partire dalla maggiore freschezza, che deriva dal fatto che è confezionato entro sole 12 ore dalla mungitura. Un automezzo dedicato preleva infatti il latte dalle stalle e lo consegna direttamente alla Centrale del latte, che in questo modo riesce a garantire un prodotto freschissimo, che preserva al meglio gli elevatissimi standard qualitativi, nutrizionali e organolettici.

Il Nostro Più nasce inoltre in fattorie di altopiano, situate nel Parco del Cilento e Vallo di Diano, a circa 500 metri di quota: l’aria pura e la natura incontaminata contribuiscono a conferirgli caratteristiche organolettiche superiori.
Gli allevamenti sono visitabili prenotandosi attraverso il sito della Centrale del latte: l’azienda ci tiene infatti ad offrire ai clienti l’opportunità di verificare l’origine del latte e le condizioni favorevoli in cui nasce.

Gli standard di freschezza e qualità risultanti dal contesto di altopiano in cui vengono allevate le mucche, dall’attiguità delle coltivazioni e dal breve lasso di tempo che intercorre fra mungitura e confezionamento rendono Il Nostro Più un latte più denso e gustoso della media e con un elevato tenore medio di grasso e proteine.
Il Nostro Più raccoglie anche la sfida della sostenibilità con un progetto condiviso con Legambiente Campania, grazie a un packaging che riduce al minimo le emissioni di CO2, facendo un favore all’ambiente e insieme alla salute dei cittadini. Infatti il prodotto viene confezionato in contenitori certificati “Carbon Neutral” ad emissione di anidride carbonica compensata, ovvero contenitori ecosostenibili prodotti tramite riduzione delle emissioni di CO2, combinate con l’utilizzo estensivo di energie rinnovabili.
Altro plus del prodotto è il sistema di tracciabilità che, attraverso il QR-code sulla confezione, permette di tracciare l’origine e i tempi di produzione del latte, all’insegna della totale trasparenza. Il Nostro Più rappresenta un’evoluzione dei concetti di qualità, sicurezza e sostenibilità che da sempre stanno a cuore alla Centrale del latte di Salerno, attraverso un prodotto che è un omaggio al territorio e un regalo all’ambiente.

Per informazioni contattare:
Uff. Marketing Centrale del Latte di Salerno S.p.A.

Tel. 089 685220 – Fax 089 685230
[email protected]

Il rafting in Campania

Il rafting in Campania

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Il rafting è un vero e proprio sport acquatico in cui gareggiano, con dei gommoni, numerosi club italiani che ogni anno partecipano al campionato nazionale indetto dalla Federazione Italiana Rafting.

Lo sport prevede una discesa lungo un fiume a bordo di un particolare gommone molto sicuro e auto svuotante detto raft. L’equipaggio gestisce la piccola imbarcazione tra le rapide distese fluviali grazie alle pagaie. Per motivi di sicurezza sono indispensabili mute in neoprene, casco e corda da lancio. Il rafting è praticabile sia sulle rapide più movimentate che su percorsi tranquilli, se volessimo compararlo allo sci, potremmo affermare che è possibile fare dal Freeride al fondo.
Il 25 giugno del 2010, il rafting è stato ufficialmente riconosciuto dal Coni come una disciplina sportiva a tutti gli effetti ed è stata associata alla Federazione Italiana Canoa Kayak (F.I.C.K.).

Questo sport comprende ben quattro tipi di specialità:

SPRINT: gara su una distanza breve a cronometro.

HEAD TO HEAD: gare ad eliminazione diretta, due gommoni gareggiano in contemporanea, di solito sullo stesso tratto dello sprint.

SLALOM: gara più tecnica, su di un percorso di circa 400 mt. Vengono stabiliti 14 gate, di questi almeno 4 devono essere imboccati contro corrente, qualora le porte venissero toccate o saltate ci saranno delle penalità.

DOWNRIVER: gara che si svolge su di un percorso a tempo tra i 40 e i 90 minuti.

Il rafting nella regione Campania, viene praticato spesso nella Valle del Sele, luogo di natura incontaminata situato tra le province di Salerno e Avellino, caratterizzato da meravigliose alture, fiumi, ricca flora. Tale disciplina seppur ritenuta uno sport estremo viene praticata nella massima sicurezza. Fare rafting nella nostra meravigliosa regione, regalerà avventure emozionanti sulle rapide dei fiumi Tanagro, Sele e Calore.
È estremamente suggestivo effettuare discese lungo i fiumi menzionati con percorsi adatti anche a famiglie con bambini, oltre che gruppi di amici e veri professionisti del rafting. Per garantire la massima comodità è consigliabile indossare scarpe chiuse bagnabili, costume e capo in lana se d’inverno. Insomma sulle rapide dei fiumi Campani Tanagro, Sele e Calore si potrà vivere un’esperienza adrenalinica immergendosi oltre che nella distesa d’acqua fluviale, anche nei paesaggi assolutamente unici delle province campane di Salerno fra gole, località impervie e pareti rocciose.

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La Asd Campania Adventure, presidente la prof.ssa Giulia De Sario, è l’unica Compagnia di Rafting e di navigazione fluviale in Campania riconosciuta dall’Area AcquaViva Uisp, dalla Federazione Italiana Canoa Kayak (FICK), dalla Federazione italiana rafting (Firaft), dalla Federazione Italiana Canoa Turistica e dal Coni.
Ha diverse sedi operative in Campania, distribuite in base alle esigenze logistiche e geografiche dell’attività sportiva di riferimento.
Il centro nevralgico degli sport fluviali si trova in provincia di Salerno, nel cuore del Parco Nazionale del Cilento – Vallo di Diano e Alburni, dove si trovano le due sedi principali: la Scuola di Kayak del Mulino, sulle sponde del fiume Calore, nel comune di Controne, e il Centro Rafting della Confluenza sui fiumi Sele e Tanagro, nel comune di Postiglione, a pochi minuti dall’uscita autostradale di Contursi Terme.

Il punto di riferimento per le attività in mare e per il trekking è situato, invece, tra la Penisola sorrentina e la Costiera Amalfitana. In questa zona ricca di storia e bellezze naturali, sospesa tra i Golfi di Napoli e Salerno, sorge la struttura di supporto per le attività della Asd Campania Adventure: il Paguro a Marina della Lobra, nel Comune di Massa Lubrense, a pochi passi dall’Area marina protetta di Punta Campanella.
L’Asd Campania Adventure si qualifica, sin dagli esordi della manifestazione, alle fasi nazionali del Trofeo Coni under 14. Nel 2018 si è disputata a Rimini e l’asd C.A. rappresentava non solo la Campania ma anche Calabria, Basilicata, Puglia e Sicilia in quanto vincitrice di una fase interregionale grazie ai giovanissimi partecipanti: Andrea Onnembo, Martina Valitutto, Chiara Opromolla e Serena Iannece. Ogni anno l’asd organizza competizioni federali (non solo in raft ma anche in canoa), corsi per neofiti e tecnici (è Centro di Formazione riconosciuto dall’Ente di Promozione Sportiva UISP-AcquaViva) e raduni (il Raduno “I Fiumi dei Briganti” è all’XI edizione) che all’aspetto agonistico-sportivo coniugano la promozione del territorio nei suoi aspetti culturali e turistici.

L’organizzazione Trekking&Paddles di Antonello Pontecorvo (con sede legale a Sant’Agnello-NA ma base operativa per le attività montano-fluviali a Postiglione – SA) oltre ad essere la prima compagnia turistica in Campania dal 2005 propone attività, non solo in Campania ma in tutta Italia e nel mondo con spedizioni in Patagonia, Nepal, Uganda, Madagascar: è l’unica attività riconosciuta come Ente Aggregato dalla Federazione Italiana Rafting. Il titolare, Antonello Pontecorvo, è peraltro l’unico Maestro federale di rafting in Sud Italia e uno dei pochi Maestri al Sud di sea-kayak.

SCONTO DEL 20% sulle seguenti attività: Trekking, Rafting, Kayak, Team building, Climbing & Canyoning, Percorso avventura, Outdoor training. Per gruppi di almeno 4 persone.

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(offerta Valida fino al 31 Dicembre 2019)

Le startup campane protagoniste del futuro dell’innovazione

Le startup campane protagoniste del futuro dell’innovazione

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Tra le realtà più interessanti Videum (Salerno), piattaforma video per la salute e il benessere che integra tecnologie e servizi per supportare azioni di marketing verso un target specifico (paziente, medico, professionista della salute, caregiver), e 3DRap, laboratorio di prototipazione digitale di Mercogliano (Avellino), che porta a Smau un hand controller per permettere alle persone con disabilità di prendere parte al Sim Racing, le simulazioni di gare automobilistiche.

Altre aziende in erba sono la salernitana Ambra (energia), la prima energy storage community, e le napoletane Books to Travel (che offre itinerari narrativi alternativi, sfruttando le tecnologie di geolocalizzazione e creando storie da «viaggiare» per esplorare il territorio e scoprire nuovi luoghi), Mobiv (monitoraggio Bluetooth non invasivo dei visitatori) e Oltre il Museo (che collega i musei, i parchi e le aree archeologiche minori ai grandi circuiti museali attraverso itinerari culturali interconnessi e personalizzabili).

Sempre più in crescita risulta ancora il settore salute, farmaceutico, food e ambiente grazie a:

Foodallergeni che sviluppa servizi esclusivi per la ristorazione, attraverso un SOFTWARE/APP per l’indicazione degli allergeni contenuti nei menu/piatti.

Gooty –  Good Taste of Italy, valorizza e promuove le produzione di eccellenza enogastronomica del territorio campano.

Nrg4You progetta e costruisce impianti tecnologicamente innovativi per la produzione di energia da fonte rinnovabile e il risparmio energetico.

Software Engine fornisce idee e soluzioni fortemente innovative ad alto contenuto tecnologico alle PMI ed alle Strutture Sanitarie Italiane.

Chatbot, laser antinebbia, algoritmi per la ricerca farmaceutica, alcuni dei progetti presentati ieri nell’incontro promosso dall’Unione degli Industriali Napoli.

Chatbot che fanno lead generation, laser che messi sulle strade diventano potenti strumenti per automobilisti contro la nebbia, algoritmi che aiutano la ricerca farmaceutica.

Laila – chatbot innovativo, usa l’intelligenza artificiale per gestire una conversazione fluida e coerente come farebbe un essere umano. Laila collabora con l’Università degli Studi della Campania, Luigi Vanvitelli, ha già ottenuto 400mila euro con il bando Smart&Start e sta per lanciare la sua campagna di crowdfunding su 200crowd.

Laiser aid – laser contro la nebbia è un sistema illuminotecnico che punta a risolvere il problema della scarsa visibilità su strada, per nebbia o condizioni metereologiche avverse. La startup ha ideato una tecnologia che usa un laser che promette di ridurre i rischi di incidenti.

FoodExd – piattaforma per cuochi dilettanti, permette di acquistare piatti preparati da cuochi dilettanti. Attraverso l’applicazione è possibile ordinare e comprare piatti preparati in casa e di riceverli direttamente a casa consegnati proprio da chi li ha cucinati.

YouKaola – armadio virtuale per mamme dove è possibile affittare vestiti per neonati e premaman. Sia le premamme che i neonati nei primi mesi cambiano misure rapidamente, tanto che molti capi non vengono usati affatto. La piattaforma offre un’alternativa eco sostenibile attraverso il prestito che garantisce risparmi fino al 50%.

Hand?App – app di social innovation aiuta le persone affette da disabilità a trovare i luoghi pubblici e privati che sono strutturati per le loro esigenze. La startup ha lanciato un vero e proprio navigatore che indica percorsi, attività commerciali e di vago, accessibili per chi si sposta su una sedia a rotelle.

Sotfmining – algoritmi per farmaci che aiutano la ricerca farmaceutica. L’utilizzo di questi software consente, secondo il Ceo, di ridurre sensibilmente i tempi della ricerca, ma anche la sperimentazione sugli animali. Softmining punta a favorire la creazione di prodotti farmaceutici più efficaci e sicuri.

Asd Campania Adventure

Asd Campania Adventure

logo campania adventure

La Asd Campania Adventure, presidente la prof.ssa Giulia De Sario, è l’unica Compagnia di Rafting e di navigazione fluviale in Campania riconosciuta dall’Area AcquaViva Uisp, dalla Federazione Italiana Canoa Kayak (FICK), dalla Federazione italiana rafting (Firaft), dalla Federazione Italiana Canoa Turistica e dal Coni.

Ha diverse sedi operative in Campania, distribuite in base alle esigenze logistiche e geografiche dell’attività sportiva di riferimento.

Il centro nevralgico degli sport fluviali si trova in provincia di Salerno, nel cuore del Parco Nazionale del Cilento – Vallo di Diano e Alburni, dove si trovano le due sedi principali: la Scuola di Kayak del Mulino, sulle sponde del fiume Calore, nel comune di Controne, e il Centro Rafting della Confluenza sui fiumi Sele e Tanagro, nel comune di Postiglione, a pochi minuti dall’uscita autostradale di Contursi Terme.
Il punto di riferimento per le attività in mare e per il trekking è situato, invece, tra la Penisola sorrentina e la Costiera Amalfitana. In questa zona ricca di storia e bellezze naturali, sospesa tra i Golfi di Napoli e Salerno, sorge la struttura di supporto per le attività della asd Campania Adventure: il Paguro a Marina della Lobra, nel Comune di Massa Lubrense, a pochi passi dall’Area marina protetta di Punta Campanella.

L’Asd Campania Adventure si qualifica, sin dagli esordi della manifestazione, alle fasi nazionali del Trofeo Coni under 14. Nel 2018 si è disputata a Rimini e l’asd C.A. rappresentava non solo la Campania ma anche Calabria, Basilicata, Puglia e Sicilia in quanto vincitrice di una fase interregionale grazie ai giovanissimi partecipanti: Andrea Onnembo, Martina Valitutto, Chiara Opromolla e Serena Iannece.
Ogni anno l’asd organizza competizioni federali (non solo in raft ma anche in canoa), corsi per neofiti e tecnici (è Centro di Formazione riconosciuto dall’Ente di Promozione Sportiva UISP-AcquaViva) e raduni (il Raduno “I Fiumi dei Briganti” è all’XI edizione) che all’aspetto agonistico-sportivo coniugano la promozione del territorio nei sui aspetti culturali e turistici.

Per info www.campaniaadventure.it – [email protected] – cel. 340 52 52 177 (prof.ssa Giulia De Sario).

 

Museo Vivente della Dieta mediterranea e Museo Vivo del Mare

Museo Vivente della Dieta mediterranea e Museo Vivo del Mare

MuSea Antonio Riccio

Al primo piano del Palazzo è allestito il Museo della Dieta mediterranea, il quale si pone come luogo di divulgazione dei principi della Dieta mediterranea intesa come stile di vita e riconosciuta nel 2010 patrimonio culturale immateriale dell’umanità dall’Unesco.

Dieta mediterranea che vede nella località cilentana la sua culla mondiale: qui infatti visse e studiò per oltre quarant’anni il suo teorizzatore, il biologo e fisiologo statunitense Ancel Keys. La struttura, rinnovata nel 2016, comprende: la sala espositiva, con pannelli descrittivi, video e immagini che illustrano la storia e i principi della Dieta mediterranea, le sale laboratoriali, la tisaneria e la biblioteca personale di Ancel Keys, donata dalla famiglia al Comune di Pollica.

MuSea Antonio Riccio

Al piano terra di Palazzo Vinciprova sorge invece il Museo Vivo del Mare che, attraverso dodici vasche distribuite in tre sale, ricostruisce diversi habitat marini tipici delle coste cilentane. Da segnalare la sezione multimediale interamente dedicata alle tartarughe marine, la vasca delle specie aliene, pesci tropicali che – migrando verso il Mar Mediterraneo – ne minacciano gli ecosistemi e la vasca dedicata alla piaga dei rifiuti in mare.

A Palazzo Vinciprova si concentra una fitta serie di attività: visite guidate, laboratori, eventi. La proposta didattica del Museo è ricca e variegata, e comprende percorsi tematici pensati per tutte le età e gli indirizzi di studio.
Le scolaresche che fanno tappa al Museo hanno modo di approfondire i temi di maggiore interesse attraverso lezioni frontali, laboratori pratici e giochi scientifici e artistici, curati dallo staff di biologi del Museo e, in alcuni casi, da esperti esterni. Le attività laboratoriali sono arricchite da supporti audio-visivi ed esperimenti pratici; ma anche da visite animate, studiate per stimolare un rapporto creativo e interattivo tra lo spettatore/partecipante e i luoghi attraversati.

Ecco i laboratori dedicati alla Dieta mediterranea: “La Dieta mediterranea, dal mito all’esperienza”, “Per fare il miele ci vuole l’ape”, “Alla riscoperta delle piante tintorie” e “L’arte della ceramica”. I laboratori sul mare sono invece: “Incolore, insapore, inodore. Viaggio tra le qualità di una sostanza incredibile: l’acqua”, “In fondo al mar, la vita sommersa”, “Dai rifiuti al mare” e “Il mare nel mito” (visita animata). Sono inoltre disponibili pacchetti da intera giornata alla scoperta delle eccellenze del territorio cilentano: “La via del grano”, “Olio e dintorni”, “Cheese, facciamo il formaggio” e “Tra fiume e mare”.

MuSea Antonio Riccio

Ricco il calendario di eventi che il Museo, nel corso dell’anno, ospita e organizza. Uno su tutti, il Festival della Dieta mediterranea, che si svolge da luglio a settembre, accompagnando l’estate cilentana.

Si tratta di un contenitore di iniziative che ruotano intorno agli aspetti culturali e antropologici più interessanti dello stile di vita mediterraneo. La manifestazione, promossa da Legambiente onlus e dal Comune di Pollica con il patrocinio del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, comprende incontri, dibattiti, laboratori, showcooking, spettacoli teatrali per bambini, concerti musicali, escursioni e tante altre attività. La base logistica è il Museo, ma gli eventi si sviluppano in tutta la località cilentana.

Inoltre il Museo Vivente della Dieta Mediterranea e il Museo Vivo del Mare fanno parte della rete della Cilento Green Card, un progetto di valorizzazione del territorio promosso da Legambiente Onlus con il patrocinio della Regione Campania e del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni.
Il pass turistico annuale permette di accedere a prezzo agevolato a una serie di musei, aree archeologiche e aree naturalistiche comprese nel territorio del Parco.

La struttura museale rappresenta una preziosa occasione per trasmettere, a partire dalle nuove generazioni, modelli di vita sani e sostenibili per la salute e per l’ambiente, nonché per promuovere la valorizzazione del variegato patrimonio culturale e naturalistico del Cilento.

Museo Vivente della Dieta Mediterranea e Museo Vivo del Mare
Palazzo Vinciprova, Via Caracciolo 192, Pioppi, Pollica (Salerno)
Tel. 0974 905059
www.ecomuseodietamediterranea.it – www.museovivodelmare.it
[email protected][email protected]
Aperto tutto l’anno, chiuso il martedì

 

 

 

Accademia Olimpica di Scherma

Accademia Olimpica di Scherma

Accademia Olimpica di Scherma Logo

 

Il progetto Accademia nasce dall’incontro tra Francesca Boscarelli, l’icona dello sport beneventano, a tutt’oggi una delle spadiste italiane più quotate a livello internazionale e recentemente insignita del titolo di Maestro Federale, e Dino Meglio, uno dei maestri più famosi al mondo, medaglia d’Oro olimpica, CT della nazionale, allenatore di molti tra gli atleti che hanno fatto la storia della scherma olimpica negli utimi anni.

I corsi proposti dall’Accademia sono molteplici e coinvolgono tutte le fasce d’età, dai Pulcini (4-5 / 6-7 anni) ai Master (20-90), poiché la Scherma è uno sport per ogni momento della vita, perché consente di modulare l’impegno fisico in funzione delle proprie possibilità.

 

accademia olimpica di scherma campioni

 

ORARI: dal lunedì al giovedì a partire dalle ore 16:30

L’Accademia Olimpica di Scherma ha sede in Benevento, alla via Romoaldo II a pochi passi dalla stazione centrale, nell’ampia ed elegante palestra immersa nel parco della Colonia Elioterapica, recentemente ristrutturato e restituito alla cittadinanza come punto di aggregazione sociale.

E’ possibile contattarli al numero 338 9670796 oppure attraverso la mail [email protected]
Altre informazioni sulla pagina Facebook @accademiaolimpicao sul sito www.dinomeglio.com

 

accademia olimpica di scherma volantino 2 accademia olimpica di scherma volantino 1

 

 

Legambiente Campania

Legambiente Campania

Legambiente Campania logo

Sede Operativa Legambiente Campania
Piazza Cavour, 168 – 80137 Napoli

Recapiti telefonici: Tel. 081/261890 Fax 081/261542
Mail: [email protected]
PEC: [email protected]

Avellino

01
Nome Circolo: LEGAMBIENTE S.Michele di Serino
Presso c/o (sede): Filomena Vittoriano
Città (sede): San Michele di Serino
Mail: [email protected]

02
Nome Circolo: LEGAMBIENTE Alta Irpinia
Presso c/o (sede): Di Maio Michele
Città (sede): Calitri
Mail: [email protected]

03
Nome Circolo: LEGAMBIENTE “Valle Solofrana” Solofra-Montoro
Presso c/o (sede): Antonio Giannattasio
Città (sede): Solofra
Mail: [email protected]

Benevento

01
Nome Circolo: LEGAMBIENTE Della Val Val Fortore
Presso c/o (sede): Michele Barbato
Città (sede): San Bartolomeo in Galdo
Mail: [email protected]

02
Nome Circolo: Legambiente Benevento
Presso c/o (sede): Antonio Basile
Città (sede): Benevento
Mail: [email protected]

03
Nome Circolo: LEGAMBIENTE Valle Telesina
Presso c/o (sede): Grazia Fasano
Città (sede): Telese Terme
Mail: [email protected]

Caserta

01
Nome Circolo: LEGAMBIENTE Caserta
Presso c/o (sede): D’Angerio Nicola
Città (sede): Caserta
Mail: [email protected]

02
Nome Circolo: LEGAMBIENTE Mondragone
Presso c/o (sede): Annalisa Marmora
Città (sede): Mondragone
Mail: [email protected]

03
Nome Circolo: LEGAMBIENTE Volontariato Matese
Presso c/o (sede): Bernarda De Girolamo
Città (sede): Piedimonte Matese
Mail: [email protected]

04
Nome Circolo: LEGAMBIENTE Pietramelara
Presso c/o (sede): Salvatore Caggiano
Città (sede): Pietramelara
Mail: [email protected]

05
Nome Circolo: LEGAMBIENTE Alfredo Petteruti
Presso c/o (sede): Pina Petrillo
Città (sede): Sessa Aurunca
Mail: [email protected]

06
Nome Circolo: LEGAMBIENTE Geofilos
Presso c/o (sede): Antonio Pascale
Città (sede): Succivo
Mail: [email protected]

Napoli

01
Nome Circolo: Woodwardia
Presso c/o (sede): Simone Izzo
Città (sede): Gragnano
Mail: [email protected]

02
Nome Circolo: LEGAMBIENTE La Cicala
Presso c/o (sede): Annamaria Iovino
Città (sede): Nola
Mail: [email protected]

03
Nome Circolo: LEGAMBIENTE Afragola
Presso c/o (sede): Giusiana Russo
Città (sede): Afragola
Mail: [email protected]

04
Nome Circolo: LEGAMBIENTE Piccole Grandi Iniziative
Presso c/o (sede): Giuseppe Ragusi
Città (sede): Arzano
Mail: [email protected]

05
Nome Circolo: LEGAMBIENTE Isola di Capri
Presso c/o (sede): Nabil Pulita
Città (sede): Capri
Mail: [email protected]

06
Nome Circolo: LEGAMBIENTE Procida – Isola D’Ischia
Presso c/o (sede): Peppe Mazzara
Città (sede): Forio d’Ischia
Mail: [email protected]

07
Nome Circolo: LEGAMBIENTE Giugliano In Campania
Presso c/o (sede): Vincenza Daniele
Città (sede): Giugliano in Campania
Mail: [email protected]

08
Nome Circolo: LEGAMBIENTE Napoli Centro Antico
Presso c/o (sede): Anna Maria Cicellyn
Città (sede): Napoli
Mail: [email protected]

09
Nome Circolo: LEGAMBIENTE Centro Documentazione
Presso c/o (sede): Onesti Valentina
Città (sede): Napoli
Mail: [email protected]

10
Nome Circolo: LEGAMBIENTE La Gru
Presso c/o (sede): Aldo Bifulco
Città (sede): Napoli
Mail: [email protected]

11
Nome Circolo: LEGAMBIENTE Parco Letterario Vesuvio
Presso c/o (sede): Paola Silvi
Città (sede): Napoli
Mail: [email protected]

12
Nome Circolo: LEGAMBIENTE Thomas Sankara
Presso c/o (sede): Grasso Giovanni
Città (sede): Napoli
Mail: [email protected]

13
Nome Circolo: LEGAMBIENTE A.R.I.A. Mimmo Beneventano
Presso c/o (sede): Pasquale Raia
Città (sede): Ottaviano
Mail: [email protected]

14
Nome Circolo: LEGAMBIENTE Palma Campania
Presso c/o (sede): Carmine Vincenzo Sepe
Città (sede): Palma Campania
Mail: [email protected]

15
Nome Circolo: LEGAMBIENTE Città Flegrea
Presso c/o (sede): Cristina Canoro
Città (sede): Pozzuoli
Mail: [email protected]

16
Nome Circolo: LEGAMBIENTE G.E.N.
Presso c/o (sede): Nicola Montuori
Città (sede): Sant’Antonio Abate
Mail: [email protected]

17
Nome Circolo: LEGAMBIENTE Somma Vesuviana
Presso c/o (sede): Giovanni Romano
Città (sede): Somma Vesuviana
Mail: [email protected]

18
Nome Circolo: LEGAMBIENTE Giancarlo Siani
Presso c/o (sede): Giuseppe Oliva
Città (sede): Torre Annunziata
Mail: [email protected]

19
Nome Circolo: LEGAMBIENTE Il Melograno
Presso c/o (sede): Ignazio Esposito
Città (sede): Vico Equense
Mail: [email protected]

20
Nome Circolo: Legambiente “Terra nostra” Acerra
Presso c/o (sede): Antonella Terracciano
Città (sede): Acerra
Mail: [email protected]

21
Nome Circolo: Legambiente Bacoli
Presso c/o (sede): Gennaro Iuliano
Città (sede): Bacoli
Mail: legambien[email protected]

Salerno

01
Nome Circolo: LEGAMBIENTE Agropoli Stella Maris
Presso c/o (sede): Chiara Milillo
Città (sede): Agropoli
Mail: [email protected]

02
Nome Circolo: LEGAMBIENTE Torchiara Ancel Keys
Presso c/o (sede): Adriano Maria Guida
Città (sede): Piazza Torre, Torchiara (SA)
Mail: [email protected]

03
Nome Circolo: LEGAMBIENTE Pagani
Presso c/o (sede): Calce Gabriele
Città (sede): Pagani
Mail: [email protected]

04
Nome Circolo: LEGAMBIENTE Occhi Verdi
Presso c/o (sede): Carla Del Mese
Città (sede): Pontecagnano-Faiano
Mail: [email protected]

05
Nome Circolo: LEGAMBIENTE Vallo di Diano
Presso c/o (sede): Vincenzo Mazza
Città (sede): Pantano di Teggiano
Mail: [email protected]

06
Nome Circolo: LEGAMBIENTE Freewheeling
Presso c/o (sede): Pasquale Longo
Città (sede): Paestum
Mail: [email protected]

07
Nome Circolo: LEGAMBIENTE Vento in Faccia
Presso c/o (sede): Alfredo Napoli
Città (sede): Battipaglia
Mail: [email protected]

08
Nome Circolo: LEGAMBIENTE Vivi La Natura
Presso c/o (sede): Luigi Sommariva
Città (sede): Amalfi
Mail: [email protected]

09
Nome Circolo: LEGAMBIENTE Oikos Angri
Presso c/o (sede): Luca Capozzoli
Città (sede): Angri
Mail: [email protected]

10
Nome Circolo: LEGAMBIENTE Valle dell’Irno
Presso c/o (sede): Antonio D’Auria
Città (sede): Baronissi
Mail: [email protected]

11
Nome Circolo: LEGAMBIENTE Castel S.Giorgio
Presso c/o (sede): Mario Alfano
Città (sede): Castel San Giorgio

12
Nome Circolo: LEGAMBIENTE Terra Metelliana
Presso c/o (sede): Attilio Palumbo
Città (sede): Cava de’ Tirreni
Mail: [email protected]

13
Nome Circolo: LEGAMBIENTE Silaris
Presso c/o (sede): Leda Minchillo
Città (sede): Eboli
Mail: [email protected]

14
Nome Circolo: LEGAMBIENTE Valle del Sarno “Leonia”
Presso c/o (sede): Luana Mattiello
Città (sede): Nocera Inferiore
Mail: [email protected]

15
Nome Circolo: LEGAMBIENTE Una Vita per Il Mare
Presso c/o (sede): Colella Pasquale
Città (sede): Ogliastro M. – Castellabate
Mail: [email protected]

16
Nome Circolo: LEGAMBIENTE Orizzonti
Presso c/o (sede): Elisa Macciocchi
Città (sede): Salerno
Mail: [email protected]

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